PASQUA DI RISURREZIONE
 
Non tutto è perduto se Gesù risorge. Veniamo spesso colti di sorpresa da fatti negativi che ci fanno rabbrividire. Sembra che il mondo vada di male in peggio. Vediamo più cose negative che positive. Lo stupore per le cose buone lascia il posto al terrone o alla delusione. Con un certo senso di smarrimento ci chiediamo: come sarà il nostro domani? La Pasqua di Risurrezione ci insegna a riscoprire e a stupirci delle cose buone, perché al di la ed al di sopra di tutti gli avvenimenti, anche dei più orribili, Dio fa fiorire la speranza di un mondo migliore. La Risurrezione di Gesú supera la morte, passa oltre il venerdì santo e ci proietta, mediante la fede, nella nuova dimensione in cui vive Gesù glorificato. Così e la nostra vita. E' fatta di venerdì santo e di Pasqua. Dolore, sconfitta e morte non ci risparmiano. Ma per noi cristiani, dopo la croce viene la Risurrezione, dopo la morte la vita. La Pasqua ci insegna a stupirci delle cose buone, come le donne e gli apostoli davanti al sepolcro vuoto e nelle apparizione del Risorto. Gesù Risorto chiama ancora per nome Maria Magdalena, gli Apostoli, certamente anche sua madre. Anche noi il Cristo ci continua a chiamare per nome, come fratelli, come amici. La Pasqua ci insegna a vedere il miracolo nella vita quotidiana. Quanti miracoli succedono ancora nella nostra vita ordinaria di uomini. Miracoli che ci riempiono di stupore e di gioia. Nasce un bambino, due nemici fanno la pace, si forma una nuova famiglia, sappiamo accettare la sofferenza, superiamo lo spavento della morte, la fede ci rasserena anche nella perdita di una persona cara. Di giorno in giorno, di esperienza in esperienza, ci accorgiamo che l'amore genera nuova vita e che la vita è più forte della morte. Questa è la speranza cristiana, questo è il superamento del Venerdì Santo: saper generare vita nuova per vincere la morte, saper lenire il dolore per dare agli altri e a noi un po' di "buona" Pasqua. A tutti i piu cari auguri.  
 
Il Missionario ed il Consiglio Pastorale.  
 
 
 
Come amava S. Francesco
 
Piangendo Francesco disse un giorno a Gesù:
"Amo il sole, amo le stelle,
amo Chiara e le sorelle;
amo il cuore di tutti gli uomini
amo tutte le cose belle...
O Signore mi devi perdonare
perche te solo io vorrei amare".
 
Sorridendo il Signore così gli rispose:
"Amo il sole, amo le stelle,
amo Chiara e le sorelle,
amo il cuore degli uomini,
amo tutte le cose belle...
O Francesco,
non devi piangere piú,
perche io amo cio che ami tu".
(A.A.)